LE ACQUE DEL NORD (2017)
di Ian McGuire
Immaginate di trovarvi su una baleniera, dove il mare è un’immensa distesa ostile e le
luci del nord brillano sopra di voi. Ian McGuire trascina il lettore in un’avventura che
è molto più di una semplice caccia alla balena. Le Acque del Nord è un romanzo che
colpisce come una folata di vento gelido, un’opera dura e ipnotica, capace di mozzare
il respiro e lasciare senza difese.
I personaggi di McGuire sono uomini logorati dal dolore, dall’avidità e dall’istinto di
sopravvivenza. Il protagonista, Patrick Sumner, un ex chirurgo militare, si imbarca
sulla Volunteer nella speranza di sfuggire ai propri fantasmi, ma scoprirà presto che il
male è ovunque, persino nelle profondità glaciali del Nord. Henry Drax, arpioniere
della nave, è l’incarnazione della brutalità pura, un personaggio che lascia il segno e
personifica la spietatezza di una natura senza regole.
La storia si svolge nel 1859, partendo dall’Inghilterra verso un piccolo spazio di mare
al largo della Groenlandia, alla caccia di balene. La ciurma della nave è composta
principalmente da uomini privi di morale, guidati da istinti primitivi e da una brutalità
inumana. La nave diventa un microcosmo, un’arena dove si affrontano istinti
primordiali, avidità, follia e violenza.
Le Acque del Nord è una storia dura, che esplora i confini estremi della moralità e del
comportamento umano. McGuire ci costringe a confrontarci con domande scomode:
cosa resta dell’uomo quando ogni traccia di civiltà viene spazzata via? Quanto
possiamo sopportare prima di cedere alla nostra natura più selvaggia?
Non prendete Le Acque del Nord come un semplice thriller psicologico, se amate
scavare sotto la superficie e guardare il lato più oscuro dell’umanità, questo romanzo
saprà accogliervi tra le sue gelide braccia.
- Le domande più importanti sono quelle cui non possiamo sperare di rispondere con
le parole. Le parole sono come giocattoli, per un po’ ci divertono e ci insegnano
qualcosa, ma quando diventiamo adulti dobbiamo rinunciarci.
Sumner scuote la testa. - Le parole sono tutto quello che abbiamo, – dice.- Se ci rinunciamo, non siamo
migliori delle bestie.
